“Gli inevitabili profili di psicologia fiscale” (2021)

In una audizione parlamentare, davanti alla commissione per la riforma del diritto tributario – ‘Riforma dell’IRPEF e altri aspetti del sistema tributario’ – il direttore della Agenzia delle Entrate italiana ha affermato: “appare utile evidenziare come sia necessario prestare attenzione agli inevitabili profili di “psicologia fiscale”.

“La classificazione del comportamento scorretto come malattia – sosteneva lo psichiatra Szasz – fornisce una giustificazione ideologica per un controllo sociale sponsorizzato dallo stato come trattamento medico”.

“La repressione e’ il nostro vaccino!” ‘Indagine’ di Petri, 1970 (2021)

“Il popolo è minorenne, la città è malata, ad altri spetta il compito di curare e di educare.

A noi il dovere di reprimere! La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!”

Gli allucinogeni entrano in borsa (e non solo): svolta negli Usa – ilGiornale.it (2020)

L’articolo su ilGiornale.it che parla di PsyPolitics e della novita’ degli allucinogeni nella politica americana. E’ il primo pezzo in assoluto su stampa e TV italiane a parlare dell’ingresso nella borsa Nasdaq delle societa’ per gli allucinogeni in medicina e anche del fondatore di Facebook che ha finanziato la campagna per la depenalizzazione delle droghe anche allucinogene in Oregon.

Da cittadini a pazienti: una minaccia a cui resistere (2020)

Lezioni sulla Pandemia presso l’International University College of Turin http://www.iuctorino.it/

Ugo Mattei e Federico Soldani, 4 maggio 2020

“Il declino della legge come strumento per il controllo sociale e il suo superamento attraverso la gestione tecnologica, mentale e medica volta a prevenire comportamenti devianti, senza preoccupazione alcuna circa gli effetti deleteri di tale sostituzione”.

A Pisa, il professor Vaccà diagnosticò l’abitudine alla droga a Shelley (2020)

“A Eton, dopo una malattia, il dottore che lo assisteva lo prese in simpatia e Shelley prese in prestito i suoi libri di medicina e da quel momento divenne profondamente interessato alla chimica e, a differenza dei dottori, sperimentò su di sé alcuni dei farmaci”.

In Pisa, professor Vaccà diagnosed Shelley’s drug habit (2020)

“At Eton, after an illness, the doctor who attended him took a liking of him, and Shelley borrowed his medical books and was deeply interested in chemistry from that time, and, unlike doctors, he experimented with some of the drugs on himself.”