‘The Last King of America’ and proto-psychiatry (2022)

“Though the incapacity of the King had been discussed in Parliament […] the British Constitution (was) not merely shaken, it (was) dissolved, and the reign (was) given to every revolutionary projector, who may seek to raise himself hereafter upon the ruins of his country,” and the situation makes “the sovereign a slave of his servants.”

“The two accounts” – Jain and Sarin concluded – “preserved in the same set of documents by Arthur Cole, regarding events in Coorg in 1809 and London in 1810, highlight the tension between madness and a sense of political order. The account in the Madras Courier emphasizes that the paramount power of the Regent cannot, and should not, be restricted by any other process, parliamentary or medical, as it was absolute, even though the King was insane. The suggestion that there should be parliamentary oversight was tantamount to treason.”

“Putin come Hitler? Cosa significa davvero” – ilGiornale.it (2022)

Intervista – “Cosa c’è davvero dietro l’abuso di termini quali “follia”, “pazzia”, “fobia” legati alla politica?
Ce ne parla il dottor Federico Soldani, epidemiologo psichiatra che lavora nel Regno Unito e studia la storia della psichiatria, in particolare rispetto alla dimensione politica”.

A new global psychiatric power? ‘CNN Talk Show’ – 1/13 (2021)

For Dr. Frances, who was claiming that we should discuss politics instead of psychiatry, language was moving from political to psychological metaphorical, while for Dr. Lee language was moving directly from political to literal technical psychological language and concepts, used to discuss a political theme. Both psychiatrists were moving, despite specific content discussed, language to the psychological sphere, metaphorically for Dr. Frances, literally for Dr. Lee.

While opposing each other on a political theme, the net movement of the two debating psychiatrists is from political to psychological language.

Un anno di PsyPolitics (2021)

Un rovesciamento del mito della caverna di Platone: anziche’ essere liberati dalla prigionia dei sensi e delle percezioni veicolate attraverso la cultura, la societa’, la storia, ovvero attraverso l’ego psicoanalitico, i cittadini trasformati in pazienti vengono sempre piu’ isolati tra loro, distanziati, fatti operare attraverso il digitale ovvero a distanza, e vengono cosi’ infilati in una caverna di isolamento digitale, virtuale e tra non molto allucinogena.

Sia ‘cibernetica’ che ‘psichedelico’ sono espressioni con una chiara origine politica.

Fino a che punto un capitalismo che si cinesizza puo’ vedere la convergenza teorica di ‘comunismo acido’ e ‘completamente automatizzato’ da una parte e di ‘cypsy capitalism’ o ‘capitalismo cyber-psichedelico’ dall’altra?

E’ possibile capire la caotica politica contemporanea attraverso lo studio della storia della psichiatria e delle psicodiscipline?

PsyPolitics intende continuare nell’analisi dei prepotenti fenomeni politici oggi in corso.

‘Geo’, ‘bio’ e ‘psico’ politica (2021)

Il primo uso a cui si puo’ risalire del termine psicopolitica fu del giurista tedesco esperto di diritto internazionale Heinrich Rogge in “La psicopolitica e il problema del leader“ (Psychopolitik und Führerproblem, 1925).

La prominenza di Rogge e’ testimoniata anche dalle recensioni che almeno dal 1934 al 1937 i suoi scritti su Hitler e sulla prospettiva della pace in Europa ottennero sulla rivista Foreign Affairs, dello statunitense Council on Foreign Relations (CFR).

The Lancet’s Editor-in-Chief: “We will be transformed into biopolitical citizens” (2021)

Horton, while clearly and unmistakably espousing a globalist and technocratic view, at the same time introduces themes from an author such as Foucault – who worked largely on topics related to psychology and psychiatry – and even appears to criticize the dangers of technocracy at the end of his book. The risk of recuperation – of Foucauldian themes and tools radically challenging the rising ‘biomedical’ as well as ‘psy’ global power – into mainstream globalist and technocratic discourse is definitely present, in my view, in Horton’s latest book.

Federico Soldani: intervista TV su politica, linguaggio medico-psicologico e tecnocrazia [trascrizione] (2020)

“Volevo evidenziare che a mio avviso noi siamo di fronte – anche soltanto guardando al linguaggio, e non solo – a una trasformazione equivalente, se non più radicale, perché le tecnologie di oggi sono molto più invasive e pervasive, di quella che c’è stata 250, 200 anni fa, con la nascita degli stati nazione basati sulle costituzioni alla Montesquieu. E gia’ lo storico, il grande storico Hobsbawm, quello del Secolo Breve per intenderci, nel suo libro che si chiama L’Età della Rivoluzione, che parla proprio di quel periodo, evidenziava come gli intellettuali, o i politici, a quei tempi, quando il potere stava passando da un potere di tipo sovrano, di tipo anche sempre legato all’ambito religioso, a un potere sempre più secolarizzato, questi intellettuali – fondamentalmente gli intellettuali protagonisti dell’illuminismo – prima hanno iniziato a parlare un linguaggio secolarizzato, a dispetto delle loro credenze religiose private, dopodiché è avvenuta la secolarizzazione anche del potere.  Adesso noi secondo me stiamo assistendo al linguaggio che in modo assolutamente, ecco come dire, evidente sta diventando un linguaggio tecnico, medico, psicologico, epidemiologico.  E allora prima cambia il linguaggio – se seguiamo il ragionamento di Hobsbawm – e questo ci indica in che direzione cambieranno le istituzioni.”

‘Psyspeak’ on PsyPolitics and ‘therapy-speak’ on The New Yorker (2021)

In the summer of 2019, I proposed the use of the terms “psyspeak” or “ideopathological lexicon” to mean psychologized as well as medicalized lexicon used outside of the clinical context especially when applied to the wider societal and political world, during a talk at the Royal College of Psychiatrists in London.

On the 26th of March this year, just a few days ago, The New Yorker online published the following article, under Cultural Comment: “The rise of therapy-speak. How a language got off the couch and into the world” by Katy Waldman, a magazine staff writer.

Il ‘Grande Internamento’ (2019)

La tendenza generalizzata contemporanea che, riutilizzando un termine di Michel Foucault, chiamo “grande internamento” e’ ravvisabile in tre tendenze in corso: il mentalismo, il neuro-centrismo, e la rivoluzione digitale e virtuale.

“La repressione e’ il nostro vaccino!” ‘Indagine’ di Petri, 1970 (2021)

“Il popolo è minorenne, la città è malata, ad altri spetta il compito di curare e di educare.

A noi il dovere di reprimere! La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!”

Federico Soldani: intervista TV su psichiatrizzazione del linguaggio e commento voto U.S.A. (2020)

Intervista TV in diretta a Federico Soldani su psichiatrizzazione del linguaggio e commento voto in U.S.A. – di Francesco Ippolito – Il Segno dei Tempi, 50 Canale – Venerdi’ 13 Novembre 2020

A new global psychiatric power? Intro (2020)

More than one year ago I presented the talk “Are we witnessing the emergence of a new global psychiatric power?” at the Royal College of Psychiatrists in London, in the summer of 2019. The (anti)political, technocratic and revolutionary globalist agenda was clearly and unambiguously presented as the one that would have benefitted from phenomena and discourses of mass global psychiatrization. In 2019 such phenomena and prospects were most definitely not under the unprecedented level of attention we are witnessing today in 2020.

‘CyPsy’ mind? Cyber super-ego and psychedelic id. Or digital surveillance, mass hallucinogens, and the new ‘black gold’ of the unconscious (2020)

In the CyPsy hypothesis on the mind, as the mind is currently transformed by cyber-psychedelic capitalism, the super-ego becomes largely externalized onto the surveillance digital system, the ego is dissolved, and the id becomes free of internal constraints only to be regulated by the external substitution of the super-ego, which is the digital panopticon of surveillance capitalism making profits.

Federico Soldani: intervista TV su politica, linguaggio medico-psicologico e tecnocrazia (2020)

Intervista TV in diretta a Federico Soldani su politica, linguaggio medico-psicologico e tecnocrazia – di Francesco Ippolito – Il Segno dei Tempi, 50 Canale – Venerdi’ 2 ottobre 2020

Trump, i suoi peggiori critici e la diagnosi al di fuori di un contesto clinico (2020)

Opposti che giocano allo stesso gioco?