Un anno di PsyPolitics (2021)

Un rovesciamento del mito della caverna di Platone: anziche’ essere liberati dalla prigionia dei sensi e delle percezioni veicolate attraverso la cultura, la societa’, la storia, ovvero attraverso l’ego psicoanalitico, i cittadini trasformati in pazienti vengono sempre piu’ isolati tra loro, distanziati, fatti operare attraverso il digitale ovvero a distanza, e vengono cosi’ infilati in una caverna di isolamento digitale, virtuale e tra non molto allucinogena.

Sia ‘cibernetica’ che ‘psichedelico’ sono espressioni con una chiara origine politica.

Fino a che punto un capitalismo che si cinesizza puo’ vedere la convergenza teorica di ‘comunismo acido’ e ‘completamente automatizzato’ da una parte e di ‘cypsy capitalism’ o ‘capitalismo cyber-psichedelico’ dall’altra?

E’ possibile capire la caotica politica contemporanea attraverso lo studio della storia della psichiatria e delle psicodiscipline?

PsyPolitics intende continuare nell’analisi dei prepotenti fenomeni politici oggi in corso.

‘Geo’, ‘bio’ e ‘psico’ politica (2021)

Il primo uso a cui si puo’ risalire del termine psicopolitica fu del giurista tedesco esperto di diritto internazionale Heinrich Rogge in “La psicopolitica e il problema del leader“ (Psychopolitik und Führerproblem, 1925).

La prominenza di Rogge e’ testimoniata anche dalle recensioni che almeno dal 1934 al 1937 i suoi scritti su Hitler e sulla prospettiva della pace in Europa ottennero sulla rivista Foreign Affairs, dello statunitense Council on Foreign Relations (CFR).

The Lancet’s Editor-in-Chief: “We will be transformed into biopolitical citizens” (2021)

Horton, while clearly and unmistakably espousing a globalist and technocratic view, at the same time introduces themes from an author such as Foucault – who worked largely on topics related to psychology and psychiatry – and even appears to criticize the dangers of technocracy at the end of his book. The risk of recuperation – of Foucauldian themes and tools radically challenging the rising ‘biomedical’ as well as ‘psy’ global power – into mainstream globalist and technocratic discourse is definitely present, in my view, in Horton’s latest book.

Federico Soldani: intervista TV su politica, linguaggio medico-psicologico e tecnocrazia [trascrizione] (2020)

“Volevo evidenziare che a mio avviso noi siamo di fronte – anche soltanto guardando al linguaggio, e non solo – a una trasformazione equivalente, se non più radicale, perché le tecnologie di oggi sono molto più invasive e pervasive, di quella che c’è stata 250, 200 anni fa, con la nascita degli stati nazione basati sulle costituzioni alla Montesquieu. E gia’ lo storico, il grande storico Hobsbawm, quello del Secolo Breve per intenderci, nel suo libro che si chiama L’Età della Rivoluzione, che parla proprio di quel periodo, evidenziava come gli intellettuali, o i politici, a quei tempi, quando il potere stava passando da un potere di tipo sovrano, di tipo anche sempre legato all’ambito religioso, a un potere sempre più secolarizzato, questi intellettuali – fondamentalmente gli intellettuali protagonisti dell’illuminismo – prima hanno iniziato a parlare un linguaggio secolarizzato, a dispetto delle loro credenze religiose private, dopodiché è avvenuta la secolarizzazione anche del potere.  Adesso noi secondo me stiamo assistendo al linguaggio che in modo assolutamente, ecco come dire, evidente sta diventando un linguaggio tecnico, medico, psicologico, epidemiologico.  E allora prima cambia il linguaggio – se seguiamo il ragionamento di Hobsbawm – e questo ci indica in che direzione cambieranno le istituzioni.”

‘Psyspeak’ on PsyPolitics and ‘therapy-speak’ on The New Yorker (2021)

In the summer of 2019, I proposed the use of the terms “psyspeak” or “ideopathological lexicon” to mean psychologized as well as medicalized lexicon used outside of the clinical context especially when applied to the wider societal and political world, during a talk at the Royal College of Psychiatrists in London.

On the 26th of March this year, just a few days ago, The New Yorker online published the following article, under Cultural Comment: “The rise of therapy-speak. How a language got off the couch and into the world” by Katy Waldman, a magazine staff writer.

Il ‘Grande Internamento’ (2019)

La tendenza generalizzata contemporanea che, riutilizzando un termine di Michel Foucault, chiamo “grande internamento” e’ ravvisabile in tre tendenze in corso: il mentalismo, il neuro-centrismo, e la rivoluzione digitale e virtuale.

“La repressione e’ il nostro vaccino!” ‘Indagine’ di Petri, 1970 (2021)

“Il popolo è minorenne, la città è malata, ad altri spetta il compito di curare e di educare.

A noi il dovere di reprimere! La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!”

Federico Soldani: intervista TV su psichiatrizzazione del linguaggio e commento voto U.S.A. (2020)

Intervista TV in diretta a Federico Soldani su psichiatrizzazione del linguaggio e commento voto in U.S.A. – di Francesco Ippolito – Il Segno dei Tempi, 50 Canale – Venerdi’ 13 Novembre 2020

A new global psychiatric power? Intro (2020)

More than one year ago I presented the talk “Are we witnessing the emergence of a new global psychiatric power?” at the Royal College of Psychiatrists in London, in the summer of 2019. The (anti)political, technocratic and revolutionary globalist agenda was clearly and unambiguously presented as the one that would have benefitted from phenomena and discourses of mass global psychiatrization. In 2019 such phenomena and prospects were most definitely not under the unprecedented level of attention we are witnessing today in 2020.

‘CyPsy’ mind? Cyber super-ego and psychedelic id. Or digital surveillance, mass hallucinogens, and the new ‘black gold’ of the unconscious (2020)

In the CyPsy hypothesis on the mind, as the mind is currently transformed by cyber-psychedelic capitalism, the super-ego becomes largely externalized onto the surveillance digital system, the ego is dissolved, and the id becomes free of internal constraints only to be regulated by the external substitution of the super-ego, which is the digital panopticon of surveillance capitalism making profits.

Federico Soldani: intervista TV su politica, linguaggio medico-psicologico e tecnocrazia (2020)

Intervista TV in diretta a Federico Soldani su politica, linguaggio medico-psicologico e tecnocrazia – di Francesco Ippolito – Il Segno dei Tempi, 50 Canale – Venerdi’ 2 ottobre 2020

Trump, i suoi peggiori critici e la diagnosi al di fuori di un contesto clinico (2020)

Opposti che giocano allo stesso gioco?

Are we witnessing the emergence of a new global psychiatric power? (2019)

The current public psychiatrization of “the most powerful man in the world,” as the media often describe the President of the United States of America, could be seen as a new paradigm shift in contemporary power.

In addition to the increasing use of a psychologized lexicon in everyday speech, a role might be played by such spectacle communicating symbolically, and contributing to, a global cultural shift towards a subjectivist worldview and a progressive de-politicization of citizenship.

Da cittadini a pazienti: una minaccia a cui resistere (2020)

Lezioni sulla Pandemia presso l’International University College of Turin http://www.iuctorino.it/

Ugo Mattei e Federico Soldani, 4 maggio 2020

“Il declino della legge come strumento per il controllo sociale e il suo superamento attraverso la gestione tecnologica, mentale e medica volta a prevenire comportamenti devianti, senza preoccupazione alcuna circa gli effetti deleteri di tale sostituzione”.

From citizens to patients: a threat to resist (2020)

Pandemic Lectures at the International University College of Turin http://www.iuctorino.it/

Ugo Mattei & Federico Soldani, May 4, 2020

“The decline of law as a tool for social control and its supplanting by technological, mental, and medical management aimed at preventing deviant behavior, with nary a concern for such substitution’s deleterious effects.”