“Essenzialissimo” e “assoluta necessità”: l’igienista Beniamino Sadun e l’insegnamento della freniatria a Pisa (2022)

“Uno degli argomenti piu’ interessanti e piu’ in voga nella medicina legale”

Nel libro “L’accademia e la follia. La nascita della Psichiatria all’Universita’ di Pisa” della psichiatra e professoressa Liliana Dell’Osso e del filosofo e storico della scienza Dario Muti (Edizioni ETS, Pisa) pubblicato a settembre 2020 – con Prefazione del politico del Partito Democratico, presidente del consiglio regionale toscano, Antonio Mazzeo – si tratta di alcuni aspetti storici della fondazione della psichiatria a Pisa.

Sul retro di copertina si legge che “la Psichiatria nasce in Italia durante la grande stagione del positivismo [enfasi e link aggiunti, anche nelle successive citazioni, ndr]. Presso l’Ateneo di Pisa giunge in sordina, come insegnamento ancillare, in dipendenza dalla cattedra di Medicina Legale ed Igiene”.

Di Pisa e di suoi professori nel XIX secolo abbiamo gia’ parlato su PsyPolitics, si veda A Pisa, il professor Vaccà diagnosticò l’abitudine alla droga a Shelley (2020) – PsyPolitics.

In particolare, il primo a insegnare nell’ambito della psichiatria e a formare un “Gabinetto di Medicina Legale e Psichiatria” fu Beniamino Sadun. “Di famiglia israelita senese” – informa il capitolo intitolato ‘Le stanze di osservazione’ – “Sadun (1818-1911) era un medico legale, nonche’ professore ordinario di Igiene e, a partire dal 1863, anche affiliato al Grande Oriente italiano (Mola A.A., ‘Storia della Massoneria in Italia dal 1717 al 2018’, Milano: Bompiani 2018, p. 771). [Secondo la voce Wikipedia, accesso 23 settembre 2022, “Massone, fu membro della loggia senese Arbia del Grande Oriente d’Italia, della quale fu il deputato all’Assemblea generale del 1863 a Firenze, ndr].

La carriera accademica di Sadun inizia a Siena, e prosegue a Firenze, come riporta un protocollo su carta intestata al Ministero della Istruzione pubblica:

Torino, addi’ 12 novembre 1862

Ill.mo signore,

il sottoscritto crede opportuno di significarle che a norma degli articoli 7 e 17 del Regolamento della facolta’ Medico-Chirurgica gli insegnamenti di Igiene e di Medicina legale che sono nell’anno quinto, saranno dati presso la Sezione medico-chirurgica di Firenze e che a questo fine sono nominati professori della Sezione suddetta i signori Corticelli Alessandro per la medicina legale e Sadun Dr. Beniamino per l’igiene pubblica e privata.

Con la massima considerazione,

Il Ministro,

Matteucci.”

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Il suo arrivo a Pisa” – continuano gli autori – “nel 1862, fu causato da una riorganizzazione delle cattedre relative alle specializzazioni igienico/legali sul terrirorio toscano, come il professore stesso ricorda [parlando di se’ stesso in terza persona, ndr]:

Il Sadun, che sino dal 1859 era Professore Ordinario D’Igiene in Siena, fu chiamato col medesimo titolo all’Istituto di Studi Superiori in Firenze il Novembre del 1862. Col Sadun vi fu pure da Pisa trasferito il Prof. Corticelli come insegnante di Medicina Legale. Allora lo studio della Medicina in Toscana si faceva in 7 anni: cinque (i primi) in Pisa e Siena, due (quelli pratici) in Firenze.

Nel Dicembre dell’anno medesimo (1862) per fatto […] ha la Facolta’ medica di Pisa e l’Istituto superiore di Firenze, il Sadun s’indusse, a mal in cuore [sic], a venire a Pisa destinato ad insegnare la Igiene agli studenti il 4º anno, e a svolgere, in un breve corso, l’Istituzione di Medicina Legale a quelli del quinto anno.

Era convinto altresi’ che a tale effetto fosse al Sadun conferito il titolo di Professore di Medicina Pubblica. Invece col Decreto Reale fu qualificato Professore di Igiene e di Medicina Legale in Pisa.

E nella prolusione, che e’ stampata, esso incominciava col dimostrare sconveniente l’insegnamento unito delle due materie, e al tempo medesimo con indicazione esplicita significava in qual modo potesse e dovesse la igiene insegnarsi in mezzi dimostrativi e sperimentali. Ma […] d’Italia non si era ne’ detto ne’ fatto nulla di simile: si passo’ oltre e non ci si abbado’ [sic]. Tant’e’ vero che nel 1867 in un disegno ufficiale di ordinamento, la Igiene era dimenticata, e in un progetto d’un professore di gran reputazione, la Igiene si voleva affidata all’ambiti del Clinico medico interno e alla semiotica.

Tredici anni dopo si vide che il Sadun aveva ragione [sempre scrivendo di se’ stesso, ndr]: allorche’ Pettenkoffer (ci si riferisce qui, molto probabilmente, a Max Joseph von Pettenkofer, di cui Sadun riporta il cognome con un refuso) nel suo stupendo Istituto a Monaco in Baviera aveva posto la Igiene fra gl’insegnamenti privilegiati.

Per qualche anno (dal 1863 al 1866 incluso) il Professor Sadun dette lezioni di Medicina Legale una volta la settimana ai quinquenni di medicina, e tre volte la settimana lezioni d’Igiene ai quadrienni, a guisa che l’uno dall’altro insegnamento si tenne sempre separato e distinto.

Nel 1867 ridotti a 6, da 7 che erano in Toscana, gli anni dello studio della medicina e chirurgia, non resto’ in Pisa che lo insegnamento della Igiene.

Quando poi al ministro Borghi piacque portare la Igiene al quinto anno di studio, dal 1876 a tutto il 1884, in Pisa si tenne come libero corso.

Nel 1885 alla Facolta’ di Pisa fu concesso il […] in medicina e chirugia; e il Prof. Sadun s’ingegno’ come meglio poteva a supplire agli insegnamenti della Igiene e della Medicina Legale. Al tempo stesso faceva sentire cui di ragione il bisogno di affidare a degli insegnanti i corsi relativi, non senza fornirli dei mezzi necessari e sperimentali e dimostrativi. E la Facolta’ di Medicina, dietro proposito del Prof. Sadun con voti unanimi voto’ [sic] nella seduta dell’8 gennajo e in quella del 2 maggio 1884 deliberava designando i modi che Le sembravano acconci all’uopo. Se non che il prof. Sadun si riservava, come di ragione, la scelta dell’uno o dell’altro insegnamento, a seconda dei compensi che sarebbero stati emessi per ottenerlo decoroso ed efficace.

Qui pero’ cade un annuncio: l’avvertimento che fra tutte le facolta’ di Medicina e Chirurgia del Regno Italiano, Pisa e’ la sola che manchi dell’insegnamento della freniatria, il quale essenzialissimo per qualsiasi esercente medicina, per lo meno dal lato diagnostico, e’ […] ad assoluta necessita’ per avere esplicato uno degli argomenti piu’ interessanti e piu’ in voga nella medicina legale.

E sebbene in Pisa non vi sia Manicomio, nelli Spedali comunali accolgono in osservazione tanti Alienati di mente, da risultare piu’ che sufficienti ad insegnamento propedeutico.

Siamo dunque al caso di dovere scindere l’insegnamento della Igiene da quello della Medicina Legale, e il provvedere alla Propedeutica Frenjatrica.

In tale stato di cose, il prof. Sadun non esiterebbe a scegliere la Igiene se gli fosse dato di ottenere quelli che oggidi’ stima necessario ad un completo ed efficace insegnamento. In difetto di cio’ si contenterebbe di rimanere titolare della medicina legale, coll’incarico della Propedeutica Freniatrica a condizione di ottenere:

1º Stanze entro spedali convenienti alla Propedeutica Freniatrica.

2º Stanze nella Scuola di medicina rispondenti a una Medicina Legale

3º Lire 3000 onde provvedere all’impianto dei Gabinetti

4º lire 1500 annui per la duplice dotazione

5º Un Assistente, un [illeggibile, prob. “ajuto”], un infermiere.

Prof. Beniamino Sadun.

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Gli autori evidenziano: “quale sia la sua autentica vocazione medica, tuttavia, emerge sempre chiaramente dai suoi scritti, caratterizzati da una feroce vis polemica. Questa caratteristica, tipica dell’epistolario del professore, emerge in modo esemplare nel dialogo (morale e politico) I misteri degli oscurantisti.”

Sadun fu chiamato a Pisa nel 1862. “La proclamazione del Regno d’Italia del 17 marzo 1861″ – come recita la voce Wikipedia sul Risorgimento – “fu l’atto formale che sancì, a opera del Regno di Sardegna, la nascita del nuovo Regno d’Italia formatosi con le annessioni plebiscitarie di gran parte degli Stati preunitari. Per indicare questo processo storico si utilizza anche la locuzione “unità d’Italia“.

Puo’ essere interessante notare come uno dei personaggi, o maschere oscurantiste, protagonisti del dialogo politico “I misteri degli oscurantisti” immaginato e scritto da Beniamino Sadun – il contesto e’ quello del Risorgimento, anche detto Rivoluzione italiana – viene da Sadun descritto cosi’: “birro per educazione, persecutore dei liberali per proposito, bigotto per interesse ha saputo addossarsi tante giubbe che e’ pervenuto a eta’ avanzatissima stimato dai piu'”.

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Cite this article as: Federico Soldani, "“Essenzialissimo” e “assoluta necessità”: l’igienista Beniamino Sadun e l’insegnamento della freniatria a Pisa (2022)," in PsyPolitics, September 23, 2022, https://psypolitics.org/2022/09/23/essenzialissimo-e-assoluta-necessita-ligienista-beniamino-sadun-e-linsegnamento-della-freniatria-a-pisa-2022/.

Last Updated on September 23, 2022 by Federico Soldani

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