Federico Soldani: intervista TV su politica, linguaggio medico-psicologico e tecnocrazia [trascrizione] (2020)

“Volevo evidenziare che a mio avviso noi siamo di fronte – anche soltanto guardando al linguaggio, e non solo – a una trasformazione equivalente, se non più radicale, perché le tecnologie di oggi sono molto più invasive e pervasive, di quella che c’è stata 250, 200 anni fa, con la nascita degli stati nazione basati sulle costituzioni alla Montesquieu. E gia’ lo storico, il grande storico Hobsbawm, quello del Secolo Breve per intenderci, nel suo libro che si chiama L’Età della Rivoluzione, che parla proprio di quel periodo, evidenziava come gli intellettuali, o i politici, a quei tempi, quando il potere stava passando da un potere di tipo sovrano, di tipo anche sempre legato all’ambito religioso, a un potere sempre più secolarizzato, questi intellettuali – fondamentalmente gli intellettuali protagonisti dell’illuminismo – prima hanno iniziato a parlare un linguaggio secolarizzato, a dispetto delle loro credenze religiose private, dopodiché è avvenuta la secolarizzazione anche del potere.  Adesso noi secondo me stiamo assistendo al linguaggio che in modo assolutamente, ecco come dire, evidente sta diventando un linguaggio tecnico, medico, psicologico, epidemiologico.  E allora prima cambia il linguaggio – se seguiamo il ragionamento di Hobsbawm – e questo ci indica in che direzione cambieranno le istituzioni.”

‘Psyspeak’ on PsyPolitics and ‘therapy-speak’ on The New Yorker (2021)

In the summer of 2019, I proposed the use of the terms “psyspeak” or “ideopathological lexicon” to mean psychologized as well as medicalized lexicon used outside of the clinical context especially when applied to the wider societal and political world, during a talk at the Royal College of Psychiatrists in London.

On the 26th of March this year, just a few days ago, The New Yorker online published the following article, under Cultural Comment: “The rise of therapy-speak. How a language got off the couch and into the world” by Katy Waldman, a magazine staff writer.

Il ‘Grande Internamento’ (2019)

La tendenza generalizzata contemporanea che, riutilizzando un termine di Michel Foucault, chiamo “grande internamento” e’ ravvisabile in tre tendenze in corso: il mentalismo, il neuro-centrismo, e la rivoluzione digitale e virtuale.

“La repressione e’ il nostro vaccino!” ‘Indagine’ di Petri, 1970 (2021)

“Il popolo è minorenne, la città è malata, ad altri spetta il compito di curare e di educare.

A noi il dovere di reprimere! La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!”

Gli allucinogeni entrano in borsa (e non solo): svolta negli Usa – ilGiornale.it (2020)

L’articolo su ilGiornale.it che parla di PsyPolitics e della novita’ degli allucinogeni nella politica americana. E’ il primo pezzo in assoluto su stampa e TV italiane a parlare dell’ingresso nella borsa Nasdaq delle societa’ per gli allucinogeni in medicina e anche del fondatore di Facebook che ha finanziato la campagna per la depenalizzazione delle droghe anche allucinogene in Oregon.

Federico Soldani: intervista TV su psichiatrizzazione del linguaggio e commento voto U.S.A. (2020)

Intervista TV in diretta a Federico Soldani su psichiatrizzazione del linguaggio e commento voto in U.S.A. – di Francesco Ippolito – Il Segno dei Tempi, 50 Canale – Venerdi’ 13 Novembre 2020

NASDAQ, Oregon e Washington D.C.: tre passi verso il capitalismo del 21° secolo, globale e cyber-psichedelico (2020)

La svolta ‘cyber’, informatica, del capitalismo del 21° secolo sta diventando più esplicitamente cyber-psichedelica, digitale cosi’ come allucinogena, lavorando per modificare il buon senso e il nostro senso condiviso della realtà.

NASDAQ, Oregon, and Washington D.C.: three steps towards 21st century cyber-psychedelic global capitalism (2020)

The cyber turn of 21st century capitalism is becoming more explicitly cyber-psychedelic, digital as well as hallucinogenic, working to modify common sense and our shared sense of reality.

A new global psychiatric power? Intro (2020)

More than one year ago I presented the talk “Are we witnessing the emergence of a new global psychiatric power?” at the Royal College of Psychiatrists in London, in the summer of 2019. The (anti)political, technocratic and revolutionary globalist agenda was clearly and unambiguously presented as the one that would have benefitted from phenomena and discourses of mass global psychiatrization. In 2019 such phenomena and prospects were most definitely not under the unprecedented level of attention we are witnessing today in 2020.

“Semplicemente un simbolo di solidarietà nazionale, il primo passo prima d’indossare un’uniforme”. Orwell su civili e maschere antigas (2020)

“Non appena è scoppiata la guerra, portare o meno una maschera antigas ha assunto implicazioni sociali e politiche…. la misura in cui vengono portate con sé le maschere è probabilmente un buon indice dell’impressione che le notizie di guerra stanno facendo sul pubblico”.

Trump, mass hallucinogens, and the cyber-psychedelic transformation of capitalism (2020)

“It was not exactly the emancipation demanded by Karl Marx, who, moreover, did not have the fancy to imagine that the result following industrial capitalism were the states altered by LSD” – Geminello Alvi, ‘Capitalism. Towards the Chinese ideal’ (2011)

“Simply a symbol of national solidarity, the first step towards wearing a uniform.” Orwell on civilians and gas masks (2020)

“As soon as war started, the carrying or not carrying of a gas mask assumed social and political implications…. The extent to which masks are carried will probably be a pretty good index of the impression the war news is making on the public.”

Federico Soldani: intervista TV su politica, linguaggio medico-psicologico e tecnocrazia (2020)

Intervista TV in diretta a Federico Soldani su politica, linguaggio medico-psicologico e tecnocrazia – di Francesco Ippolito – Il Segno dei Tempi, 50 Canale – Venerdi’ 2 ottobre 2020

Libertà cyber-psichedelica? (2020)

“La libertà è schiavitù” – George Orwell

Trump, spectacle and psyspeak (2020)

“Zimbardo sees reality TV as a logical format for teaching psychology. “The reason reality TV is so popular is because to observe human behavior is fascinating,” he observed. “I spend my whole life doing this.”