‘Lenin è stato un fallimento? Un dibattito’. ‘Lenin, il distruttore’, Sorokin 1924 (2021)

“Non basta avere il desiderio di curare una malattia o immaginare una macchina meravigliosa per essere un buon medico o un abile ingegnere. Lo stesso si può dire per gli statisti. Anche un pazzo può avere un profondo desiderio di essere il Salvatore dell’umanità“.

“Lenin dal momento del suo ritorno in Russia nel 1917 era all’ultimo stadio della paralisi progressiva [neuro-sifilide, ndr]”.

“La psicologia e il comportamento di Lenin sono abbastanza comprensibili su basi patologiche. Mezzo matto e malato”.

“Qualsiasi psicologo, psichiatra o comportamentista serio lo sa molto bene. Solo un popolo ignorante e ingenuo da un lato, e individui di tipo pazzo, antisociale e inferiore (che sono molto numerosi tra gli estremisti di destra e di sinistra, i radicali e i “super idealisti”) dall’altro, vengono ingannati da queste “bellissime reazioni al discorso”; per loro solo Lenin è “il salvatore dell’umanità”, “il liberatore dell’umanità”, “il grande riformatore”, “il nuovo Gesù Cristo”, e così via”.

“Non ho alcun desiderio di convincerli perché hanno bisogno meno di essere convinti che curati”.

I “vivaci umori reattivi” e il “delirio di grandezza” di Emanuele Severino (2021)

“Una cosa che vorrei dire a Colletti e’ il senso di questa parola ‘follia’, che poi usa tanto Marx. Quando tu usi la parola follia e’ come se tu dessi del cretino a qualcuno, quando tu parli della follia… adesso mi ascolti in silenzio fino a che io ho finito.

Per te quando si dice follia e’ un equivalente di diminutio psicologica. Non e’ cosi’ per me.

Quando io parlo di follia dell’Occidente… anche Marx aveva molto rispetto per il capitalismo e diceva che era una follia. Allora quando noi per esempio diciamo che Lucifero e’ qualche cosa di assolutamente negativo e di folle perche’ va addirittura contro Dio, intendiamo dire che sia una specie di stupido, di cretino, di poveruomo? Mentre quando tu dai del folle nelle tue critiche, introduci – tu e altri – questa caratteristica psicologicamente negativa.”

‘World Revolutionary Elites’, MIT 1965 – book covers (2021)

Contents of such volume and the two book covers of the hardback 1965 and paperback 1966 editions are presented. The importance and “rediscovery” of such book in PsyPolitics is motivated by the extraordinary concordance with some of the themes present in today’s transforming global politics, currently in mass and digital media, as well as in formulations independently developed over the past three years.

‘Russian Psychiatry – Its Historical and Ideological Background’, Zilboorg 1942 (2021)

“Alcoholism in Tsarist Russia was as typical and chronic a disease as was Tsardom itself.”

“Since the Soviet Revolution, psychiatry has become a branch of public health when it is not a field of laboratory research. What is known here as “mental hygiene” has become the chief field of Russian psychiatric endeavor.”

“The whole working population is brought into the orbit of psychological supervision and educational efforts.”

“A system for ‘the protection of neuropsychic health.’ Sanatoria for borderline cases and for neuroses have been organized.”

“Social hygiene and prophylaxis are the guiding principles.”

The “prodigious transfer.” From outside to inside, anti-politics (2020)

Psychiatrization of politics and Globalist Revolution 

A new global psychiatric power? ‘CNN Talk Show’ – 1/13 (2021)

For Dr. Frances, who was claiming that we should discuss politics instead of psychiatry, language was moving from political to psychological metaphorical, while for Dr. Lee language was moving directly from political to literal technical psychological language and concepts, used to discuss a political theme. Both psychiatrists were moving, despite specific content discussed, language to the psychological sphere, metaphorically for Dr. Frances, literally for Dr. Lee.

While opposing each other on a political theme, the net movement of the two debating psychiatrists is from political to psychological language.

‘World Revolutionary Elites’, MIT 1965 (2021)

“Parallel with these events is the perfecting of conditioning procedures, with or without the aid of drugs and hypnosis. The abolition of privacy – already well along in our day – is placing potent instruments of control in the hands of elites who may see an opportunity to consolidate their position by policing the population medically” – Harold Lasswell

“What benefit does Russia derive from this Institute?” Tsar Nicholas II on the Psycho-Neurological Institute (2021)

The last Emperor of Russia and Vladimir Bekhterev’s Psycho-Neurological Institute revolutionaries.

Un anno di PsyPolitics (2021)

Un rovesciamento del mito della caverna di Platone: anziche’ essere liberati dalla prigionia dei sensi e delle percezioni veicolate attraverso la cultura, la societa’, la storia, ovvero attraverso l’ego psicoanalitico, i cittadini trasformati in pazienti vengono sempre piu’ isolati tra loro, distanziati, fatti operare attraverso il digitale ovvero a distanza, e vengono cosi’ infilati in una caverna di isolamento digitale, virtuale e tra non molto allucinogena.

Sia ‘cibernetica’ che ‘psichedelico’ sono espressioni con una chiara origine politica.

Fino a che punto un capitalismo che si cinesizza puo’ vedere la convergenza teorica di ‘comunismo acido’ e ‘completamente automatizzato’ da una parte e di ‘cypsy capitalism’ o ‘capitalismo cyber-psichedelico’ dall’altra?

E’ possibile capire la caotica politica contemporanea attraverso lo studio della storia della psichiatria e delle psicodiscipline?

PsyPolitics intende continuare nell’analisi dei prepotenti fenomeni politici oggi in corso.

‘Geo’, ‘bio’ e ‘psico’ politica (2021)

Il primo uso a cui si puo’ risalire del termine psicopolitica fu del giurista tedesco esperto di diritto internazionale Heinrich Rogge in “La psicopolitica e il problema del leader“ (Psychopolitik und Führerproblem, 1925).

La prominenza di Rogge e’ testimoniata anche dalle recensioni che almeno dal 1934 al 1937 i suoi scritti su Hitler e sulla prospettiva della pace in Europa ottennero sulla rivista Foreign Affairs, dello statunitense Council on Foreign Relations (CFR).

Ambrogio Lorenzetti e l’Allegoria del Buon Governo di Siena 1338-1339 (2021)

Gli anni in cui l’affresco venne commissionato e realizzato erano anche gli anni in cui si stava diffondendo la peste nera.

L’Allegoria del Buon Governo “si basa sul concetto della divisione dei poteri tra il “Governo”, raffigurato attraverso un vecchio saggio vestito dei colori di Siena (bianco e nero), e la “Giustizia” dotata della simbolica bilancia. I due protagonisti dell’ amministrazione dello Stato agiscono sullo stesso piano, pur lavorando in ambiti diversi.”

The Lancet’s Editor-in-Chief: “We will be transformed into biopolitical citizens” (2021)

Horton, while clearly and unmistakably espousing a globalist and technocratic view, at the same time introduces themes from an author such as Foucault – who worked largely on topics related to psychology and psychiatry – and even appears to criticize the dangers of technocracy at the end of his book. The risk of recuperation – of Foucauldian themes and tools radically challenging the rising ‘biomedical’ as well as ‘psy’ global power – into mainstream globalist and technocratic discourse is definitely present, in my view, in Horton’s latest book.

La psicologizzazione della politica (2019)

Perche’ sta avvenendo questa psicologizzazione o psichiatrizzazione della politica?

E quali sono le funzioni di questa psicologizzazione e di questa psichiatrizzazione della politica?

‘Psychologie’, ‘politique’. Encyclopédie, 1751-1765 (2021)

“PSYCHOLOGY, the doctrine of the soul is only a part of Pneumatology or the doctrine of spirits, which is itself only a part of Metaphysics.”

“POLITICS, Political philosophy is that which teaches men to behave with prudence, either at the head of a state or at the head of a family.”

Origins of the cyber-psychedelic subculture (2021)

In this article, two covers are presented from conferences proceedings sponsored by the Josiah Macy Jr. Foundation, about Cybernetics – 1953 Macy Conferences – and Neuropharmacology – 1955 Neuropharmacological Conferences, in which U.S. neurophysiologist and behavioural scientist Ralph Waldo Gerard proposed the term ‘psychotomimetic’.